Rieccoci qua! 

Durante l’attesa per l’inizio del nuovo gioco, abbiamo notato che qualcuno dei partecipanti alle nostre iniziative aveva riscoperto il precedente gioco sul colore arancione e aveva deciso di cimentarsi anche con quello. Splendida idea! La descrizione dei giochi che proponiamo è sempre presente sul sito e può fare da spunto in ogni momento! 

Ma torniamo al punto. Questo è il momento di presentare il nostro nuovo gioco!

Dopo molte gradazioni di arancione e di blu, abbiamo pensato di cimentarci con qualcosa di più drastico, con un forte impatto grafico e visivo: il bianco e nero. Sappiamo che questa combinazione può essere amata o detestata, ma quello che vogliamo fare ora è: fermarci un momento, pensare a come uscire dalla zona di comfort, esplorare qualcosa di diverso e migliorare le nostre abilità.

Le possibilità di espressione sono molte, per cui non ci saranno regole che limitino gli elementi del design su cui focalizzarci: potrete scegliere liberamente il modo in cui improvvisare! Cucire in bianco e nero è un’ottima occasione per scegliere il proprio segno grafico, per fare esperimenti con il ritmo, e per pensare alla composizione. Suggeriamo di provare molte posizioni degli elementi cuciti inizialmente, ad esempio usando il design wall e scattando più foto delle diverse composizioni possibili, così da condividerle poi su Instagram e continuare nel nostro intento di condivisione e confronto.

Vogliamo farvi sapere che abbiamo introdotto una differenza rispetto ai giochi precedenti. Riguarda la misura del quilt con cui partecipare: avrà una limitazione solo nel minimo, un quadrato di circa 60x60 centimetri, ma per il massimo potrete decidere voi: una nuova caratteristica del gioco che permette di realizzare quilt utilizzabili, poi, in modi diversi.

Come nel gioco precedente, alcune regole verranno scelte assieme alle persone interessate a partecipare. Nei prossimi giorni verranno pubblicati due sondaggi tramite le storie Instagram del profilo @quiltimprovstudio : tenete d’occhio le novità, esprimete la vostra preferenza e create il gioco che più vi piace!

Infine vi lasciamo alcuni link con cui potersi ispirare:

 https://aquilterstable.blogspot.com/2015/11/the-minimum.html

https://www.flickr.com/photos/piece__of_me/9115889971/in/photostream/

https://www.flickr.com/photos/floribunda52/4023440544/in/photostream

 https://www.flickr.com/photos/artisania/28768739174

Troviamo inoltre interessante questo video-tutorial di Rebecca Bryan sulle curve improv, nel quale utilizza stoffe bianche e nere:  https://www.youtube.com/watch?app=desktop&v=6wcvHMB6tP0

 

Dopo l’esito dei sondaggi, troverete la definizione completa del gioco in una pagina dedicata del nostro sito .

Buon divertimento, restate al sicuro e cucite con noi!

 

Giovanna, Carla e Paola

 

Sapete che questo nostro “studio” virtuale vuole essere un luogo di incontro per imparare o esercitarsi insieme condividendo le nostre esperienze personali. Abbiamo quindi posto delle domande ai primi partecipanti del gioco Siamo arrivati alla fine del gioco Blue Improv Repetition, che ci hanno sorpreso finendo in tempi brevissimi il loro quilt.

Le domande poste sono incentrate sulle varie fasi di lavorazione e sulle personali preferenze del processo creativo. Abbiamo iniziato dalla scelta della palette: avendo un colore già fissato, come avete deciso di accostare gli altri?

@quilter_man58 è partito già con un’idea precisa di cosa voleva realizzare: delle “galassie lontane”. E’ stato così guidato dal titolo e ha scelto i colori presenti nell'universo: il giallo, il rosso, l'arancio, il bianco e il nero, tutti presenti nei pianeti, nel sole, nella via lattea.

@patchbri ha invece tirato fuori tutti i blu che aveva, rimanendo meravigliata di quanti fossero!

@silviafic8 è venuta subito in mente la stoffa gialla che ha usato. Era un pezzetto che teneva da parte per una cosa speciale perché le piace molto.

@blabshandgemacht,che al momento si trova a vivere in un paese molto lontano dal suo, ha usato gli scraps blu che ha portato con sé, li ha uniti a camicie strappate e avanzi di altri progetti, riuscendo a creare una bella selezione per il nostro mini quilt.

@morphea80 non usa molto spesso il blu nei progetti dei suoi quilt. Ma questa volta doveva essere blu. Per fortuna aveva un po' di blu grigiastro nella sua scorta e ha deciso di aggiungere un po' di verde, rosso scuro, giallo e bianco, perché questa combinazione di colori le ricorda una frizzante giornata di sole autunnale.

@nensipamela dice che ultimamente il blu e i suoi derivati la ispirano molto, ma pur non essendo il suo colore di prima scelta (lo sono i derivati del viola) ha comunque accumulato una serie di tessuti nelle sfumature del blu e verde acqua che aspettavano solo di uscire dalla loro scatola. Così è stato facile per lei attingere a questi colori, forse un po' a caso, ma cercando di realizzare un mix piacevole agli occhi.

@aquilterstable ha scelto la palette basandosi sulla sua esplorazione del "Classic Blue", il colore Pantone dell'anno 2020. Ne ha anche parlato in un articolo sul suo blog! Lo trovate al seguente link . Anche se ha pensato di aggiungere altri colori, ha deciso di attenersi alle sfumature di blu, dal più chiaro al più scuro.

La palette blu è sempre stata una delle preferite di @mariurbezg. Così, quando ha visto che il nuovo gioco sarebbe stato intorno ai tessuti blu, ha deciso subito di partecipare, ma le serviva un altro colore per dare più luce al quilt. Per quello ha scelto un fucsia brillante. 

Già da queste prime risposte capiamo la varietà e la libertà che c’è nell’improv: si possono utilizzare i colori preferiti, lavorare con quello che si ha a disposizione aggiungendo anche stoffe non strettamente nate per farne un quilt, e ci si può anche inventare un blu non convenzionale.

Il secondo parametro del gioco era utilizzare una forma a scelta, ripetendola e modificandola a piacere. Anche qui si procede con modalità diverse, andiamo a scoprire come hanno progettato il loro lavoro i nostri amici e amiche in questo contesto: vedrete come è vario il modo in cui ciascuno forma la propria visione!

@quilter_man58, per la forma ha preso ispirazione dalle stelle e da tutte le forme presenti nel cosmo, con le proprie deformazioni dovute ad esplosioni, collisioni e fusioni.

@patchbri ha cominciato a fare degli schizzi e così è arrivata alla lettera A, l'iniziale dei nomi dei suoi nipoti. Ha continuato facendone altre fino a che è arrivata a quello che voleva realizzare.

@silviafic8 ha deciso prima quale sarebbe stata la forma da ripetere: delle strisce. Nel momento di decidere il layout ha pensato che posizionarle in orizzontale o verticale sarebbe stato scontato, quindi le ha cucite in diagonale. Ha realizzato 4 blocchi nello stesso modo.

@blabshandgemacht, ci ha scritto che una volta ha visto un motivo molto geometrico sullo sfondo di un video. Ispirato da ciò, ha abbozzato alcuni modelli dalla sua mente in modo che potesse funzionare per un quilt in futuro. Si trattava solo di rettangoli di molte dimensioni diverse. Proprio i criteri per questo gioco! 

@morphea80 ha detto che, poiché alcuni tessuti erano già tagliati a strisce, ha deciso di utilizzare questa forma per giocare. Come sempre, quando fa improv, ha cucito senza avere un piano, ha invece scelto una tecnica con cui lavorare. In questo caso ha iniziato con due pezzi di tessuto più grandi cuciti insieme con una striscia di colore diverso. Ha quindi tagliato questo blocco una volta, girato un pezzo di 180 gradi e unito entrambi i pezzi di nuovo, stavolta con una striscia contrastante in mezzo. Questo l'ha ripetuto un paio di volte: ed ecco che è emersa la sua composizione.

Per @nensipamela la scelta della forma da ripetere è stata la parte più sofferta. Nella mente ne sono nate parecchie, ma nel momento in cui si è messa al piano di taglio, nessuna di loro le è stata utile. Ha iniziato a tagliare ed assemblare, formando al principio dei piccoli blocchi che poi ha tagliato più volte. I blocchetti che ne sono usciti sono diventati la forma da ripetere. Anche il processo di ripetizione è stato un processo improv... ad un certo punto il pezzo le è sembrato terminato, e così ha finito.

@aquilterstable ama le strisce improvvisate, e ha avuto l'ispirazione di usarle di nuovo dopo aver terminato il suo recente "Vista Toscana". Ha continuato a esplorare il concetto di strisce che "avvolgono" un altro segmento di strisce. Ha ripetuto il concetto di avvolgimento più volte mentre giocava con scale diverse.

@mariurbezg ha iniziato a giocare con le curve, le adora sempre. Ha deciso che avrebbe dovuto lavorare con delle ellissi, anche se la prima idea erano stati i cerchi e alla fine è stata molto contenta di aver fatto questo cambiamento.

L’ultima domanda era più rivolta a conoscere le preferenze fra le varie fasi di creazione di un quilt. Anche se è un hobby, o per qualcuno un lavoro, non è detto che sia sempre tutto divertente, ci sono delle cose che amiamo fare e ci divertono, o rilassano, e altre che proprio vorremmo evitare. Vediamo cosa ci hanno risposto al riguardo:

@quilter_man58 non ha momenti che ama di meno nel processo creativo, però quelle che apprezza e lo gratifica di più sono la costruzione delle forme e la quiltatura.

Per @patchbri è sempre difficile trovare cosa fare, da dove cominciare, e come interpretare i punti di partenza. Una volta trovato tutto ciò, è relativamente facile proseguire il lavoro.

@silviafic8 ama soprattutto immaginare, pensare come potrebbe essere il risultato, subito dopo dopo aver scelto le stoffe. Perché improv sì, ma non completamente: pensa al senso che vorrebbe dare al lavoro. In realtà poi può succedere che, in fase di realizzazione, venga fuori tutt'altra cosa rispetto all'idea iniziale. Quello che ama di meno è tagliare e cucire.

@blabshandgemacht, dice che le è piaciuto molto esaminare i suoi tessuti e scegliere i colori, soprattutto come giocano bene insieme. Non le piace la dimensione ridotta della trapunta perché non capisce la funzionalità di un quilt così piccolo. Questo è il motivo per cui l'ha chiamato "UND NUN" (e ora) dato che non sa per cosa usarlo se non guardarlo (ma aggiunge che guardarlo è un piacere).

Per @nensipamela la parte preferita del processo creativo è la scelta della palette. Solitamente parte da un colore che in quel momento la ispira e dal quale amerebbe essere circondata. In questi anni ha avuto la fortuna di visitare paesi nordici, che la stanno influenzando e trasportando verso una scelta di colori freddi e luminosi. La parte che ama di meno del processo creativo è riuscire ad abbinare il colore scelto ad una forma che lo riesca a valorizzare.

Immaginare il risultato, mentre sta procedendo con la lavorazione, è specialmente divertente per @aquilterstable. A volte rimane "bloccata" nel processo e fa fatica, per cui si ferma a pensare alle varie possibilità anche per dei giorni. Ma alla fine sono proprio quelle riflessioni a farla andare avanti.

La quiltatura di solito gioca un ruolo diverso dalle altre attività, nelle nostre preferenze. Ed è curioso notare come ciascuno di noi può vederla in modo diverso: leggete qui!

@morphea80 ci racconta che che la parte che più le piace è scegliere la tecnica prima di iniziare a cucire, e poi adora cucire insieme i pezzi di stoffa. Non le piace molto la parte relativa alla quiltatura, perché si annoia facilmente, ma con una mini trapunta anche la quiltatura va bene!

@mariurbezg ha avuto dei problemi a cucire insieme le curve più strette anche se alla fine è riuscita a gestire il tutto e quindi quella è stata la parte che le è piaciuta di meno. La sua parte preferita è la quiltatura. È sempre bello lavorare con piccole trapunte in cui si ha più libertà di selezionare un pattern complicato per il quilt. 

Il gioco Blue Improv repetition continua, ed è possibile inviare immagini dei propri lavori fino al 10 gennaio 2021. Una bella occasione per riempire le giornate di vacanze natalizie!

Per il momento vogliamo concludere ringraziando i nostri amici e amiche che hanno già partecipato, per la disponibilità che hanno dato nel rispondere alle nostre domande, aiutandoci così a conoscerci a vicenda, a crescere come gruppo. Un gruppo spontaneo, libero e aperto, accomunato dalla stessa passione, dalla voglia di provare, di mettersi in gioco. Anche se siamo in un periodo particolare, che può aumentare le distanze, ci sembra prezioso avere delle occasioni per condividere questi piccoli momenti, pur se solo virtuali.

A presto!

Giovanna, Carla and Paola.

 

Il tema della ripetizione mi ha fatto venire in mente un quilt ordinato. Con variazioni di colore e di misure dei blocchi che aiutano a dare vivacità ad uno schema statico. Cosa può succedere nell'improv non essendoci misure precise, né tagli perfetti da dover utilizzare?

Subentra la deformazione, la similitudine, ma non l'uguaglianza (cosa poco probabile da realizzare a mano libera). La ripetizione cromatica può essere un aiuto, ma se non si utilizza il colore in maniera sistematica nei vari blocchi quale sarà il risultato? Queste le prime considerazioni e domande che mi sono posta prima di iniziare il gioco Blue Improv repetition. Ho deciso che avrei provato a fare un quilt “improv” senza intenzionalità aiutandomi con un ulteriore parametro, oltre a quelli dati da colore e forma, e cioè : il tempo, cercare di lavorare velocemente, agire d’istinto senza una idea iniziale predefinita. Questa è una cosa non usuale per me che solitamente prendo decisioni passo passo e mi prendo diverso tempo soprattutto in fase di definizione della composizione sulla design wall. Ma visto che è un gioco, giochiamo e sperimentiamo.

 

Ho quindi scelto la palette e la forma di base, il rettangolo. In breve successione ho poi tagliato delle strisce, cucite, assemblate, ritagliate e in poco tempo ho finito il mio top. Solo lì mi sono fermata a guardarlo, per vedere il risultato nella sua interezza. Il passo finale è stato quello della scelta di un titolo. Anche Paola ha raccontato come da’ i titoli ai suoi quilt in un articolo  presente in questo blog.

Perché dare un titolo? Per identificarlo? Per dare un significato? Entrambi direi. Quindi, quando si ha un'idea da trasmettere ben precisa, solitamente è un lavoro abbastanza facile. Ma in questo caso specifico, quando si parte senza idee iniziali come poter scegliere un titolo? Quando si osserva un’immagine, istintivamente, il cervello cerca di riconoscere un “qualcosa”, una forma conosciuta, o che in qualche modo sia associabile ad una cosa definibile. La prima cosa che mi è venuta in mente è stata una bella stoffa tartan scozzese quindi “Improv tartan” mi sembrava un titolo azzeccato. Ma non mi sono accontentata della prima impressione e ho voluto chiedere anche a mio marito e ai miei figli. La domanda è stata: cos’è secondo te? Cosa ti fa venire in mente? Mi sono sentita un po’ come l'aviatore del piccolo Principe quando da bambino fa vedere il disegno del boa che aveva mangiato l'elefante e gli adulti lo scambiano per un cappello. Le risposte sono state: un hashtag, un videogame, una gabbia. Interessante direi! Ognuno ha elaborato l’immagine a modo suo, in base a conoscenze, esperienze, preferenze. Percezione, psicologia, neurologia si fondono insieme e trasmettono un risultato diverso per ognuno di noi, sollecitate da un qualcosa che è nato per caso e non ha in realtà un significato predefinito. Lo trovo affascinante! Chissà che risposte avrei chiedendolo a più persone. Quindi, oltre al fatto che sono incappata in un argomento da approfondire, le neuroscienze, ho trovato il titolo per il mio quilt: “Percezioni”.

Avrei potuto usare il famoso: “senza titolo”, ma non mi piace, lascia un vuoto e crea una specie di distacco fra l’autore e chi guarda, anche se può essere sempre un modo per dire : “scegli tu, è quello che credi che sia”. Ed ora...buon divertimento a voi!

Come forse già sapete, uno degli obiettivi che ci siamo poste con il progetto Quilt Improv Studio è quello di migliorare le nostre capacità tecniche o abilità per creare uno stile personale, farlo divertendosi, cercare di conoscere e riunire quilters che abbiano interesse e che vogliano condividere l’esperienza con altri. Durante una delle nostre videochiamate abbiamo cominciato a parlare di “forma e ripetizione” (Paola ama già usare le ripetizioni nei suoi quilt, Carla invece ha scritto un articolo sulla magia delle forme che cambiano continuamente nei caleidoscopi). Da qui è partita l’idea per il nostro secondo gioco. Perchè non giocare con le forme? Ruotandole, ingrandendole, rimpicciolendole o trattandole in qualunque altro modo vi venga in mente? La ripetizione è uno degli elementi di design, ricorrente in molte forme d’arte, nella fotografia e anche nel patchwork, sia tradizionale che moderno. Serve a dare un ritmo ed è un modo per creare unità. Come la potremo usare nell’improv? Le possibilità per esprimere la propria creatività sono infinite e speriamo che anche questa volta vogliate giocare con noi (o inizierete a farlo!).

Ora che vi abbiamo anticipato quale sarà il tema del nuovo gioco: “Improv repetition” potete iniziare a pensarci; dal primo ottobre vi proporremo dei sondaggi su instagram per decidere insieme altri aspetti del gioco (sì, ci piace rendervi partecipi).
Quindi… tenete d’occhio le “storie” di @quiltimprovstudio e rispondete alle domande che vi proporremo nei sondaggi dall'1 ottobre!  

Le regole sono poche. Una volta finiti i sondaggi, le troverete nel nostro sito. Sappiate già che quello che piace a noi (ed è anche stato apprezzato dalle precedenti partecipanti) è la condivisione delle foto in fase di lavorazione, magari corredata da qualche frase attinente il processo creativo. Il tutto, ovviamente, si potrà fare sempre seguendo i propri ritmi pubblicando dei post contenenti le foto senza date fisse.

Curiosità, studio e ricerca sono alla base dell’ampliamento delle conoscenze, così abbiamo iniziato a raccogliere informazioni dal web sull’argomento. Abbiamo trovato degli articoli interessanti e abbiamo piacere di condividerli con voi. Potete anche cercare informazioni su libri, riviste o altre fonti abbiate a disposizione e se volete condividetele con noi.

E poi… pronte a giocare!

link: visual communicaton design-principle-of-repetition-pattern

link: the quilt show-design-to-quilt-principles-of-design-pattern-repetition week 35

link: the quilt show-design-to-quilt-principles-of-design-pattern-repetition-week-36  

link: Sherri Lynn Wood blog-Repetition, Improv, and Trance Quilt Making 

Il nostro primo gioco Orange Summer Improv finirà tra pochi giorni. E’ il momento giusto per fare alcune considerazioni su questa avventura prima di iniziarne un’altra. 

In aprile, in pieno lockdown, abbiamo iniziato a parlare fra di noi di fare un quilt basato sul colore e di pubblicarne le immagini su Instagram. Abbiamo poi deciso che sarebbe stato bello aprirlo a chiunque volesse partecipare e con grande gioia e sorpresa abbiamo avuto l’adesione da parte di quilters di molte parti del mondo.  

Molte di loro hanno espresso il loro entusiasmo tra commenti e messaggi per questa iniziativa vissuta in un periodo di isolamento che riguardava tutti. Crediamo che le nostre nuove amiche quilters abbiano apprezzato questo aspetto sociale e la possibilità di focalizzare la mente su un progetto personale da iniziare e perseguire, e ciò ci ha rese ulteriormente felici.

Grazie a chi ha voluto provare per la prima volta a fare improv (e sono molte), a chi ha creato un account Instagram appositamente, a chi ci ha seguite solo guardando e a tutti coloro che, con un po’ di gusto per l'avventura, hanno accettato questa sfida! Visto l’interesse dimostrato per il gioco e per perseguire il nostro intento di condivisione, abbiamo deciso di proporre alcune domande alle partecipanti che ad inizio settembre avevano già finito il loro mini quilt, le abbiamo raccolte e ve le proponiamo qui di seguito.

Ecco le impressioni di chi si è avvicinata all’ improv per la prima volta.

La brasiliana Adriana Pereira @drikartesatelie ci ha raccontato come è stato il suo inizio: “Ho cercato i miei tessuti arancioni tinti a mano e altri tessuti commerciali, per costruire la palette. Dopodiché, ho passato circa 15 giorni a guardare quei bellissimi tessuti e a pensare: rovinerò i tessuti perché non ne uscirà nulla!!! Ma ho pensato: se non inizio, non saprò mai se ce la farò: avevo davvero paura! Confesso che il primo taglio e le prime cuciture sono nella mia scatola patchwork, ma poi mi sono ritrovata piena di tante idee e piccoli blocchi cuciti, ed era difficile scegliere cosa usare nel gioco. Quando ho iniziato a mettere i blocchi sul muro, scegliendo la posizione e scattando le foto, c'erano tante soluzioni possibili: per i matematici, una progressione pressoché infinita!!!! Nell'agosto 2020 ho terminato il mio quilt estivo arancione. Una esperienza meravigliosa e arricchente con il modern improv patchwork."
Marta Vázquez Urbez @vazquezurbez, una ragazza spagnola che vive in Oman, ci ha detto che: “è stata una opportunità incredibile per provare qualcosa di nuovo. Sono sicura che userò questa tecnica anche nei prossimi lavori”.
Bagarus Magdi @bagarusmag dall’Ungheria ha risposto: “È stato bello giocare insieme, mi è piaciuta la libertà illimitata dell’improv, e la possibilità di imparare dal gruppo. Ho dipinto i materiali, ho pianificato il tema che avrei scelto per i colori, ho guardato i quilt provenienti da diverse nazioni e ho realizzato il mio primo improv quilt.

Abbiamo creato questo gioco di improvvisazione online come reazione positiva al periodo di "distanziamento"obbligatorio e siamo liete di sentire che questo approccio è stato apprezzato:

María Paz Avalos @sakura.quilting dal Cile ha detto: “Nel mio caso, la maggior parte delle volte, il patchwork e il quilt sono attività molto solitarie. Ma in occasioni come questa sfida, mi sono sentita parte di un gruppo. Avevo bisogno di questa sensazione a causa della situazione mondiale; la quarantena e le altre restrizioni hanno imposto una distanza severa, ma la nostra arte ci ha fatto stare vicini. Penso che i quilters che hanno partecipato alla sfida fossero tutti motivati e si siano sentiti i benvenuti. La comunità è stata calorosa e positiva".
Secondo Brigitte Rossetti @patchbri dalla Svizzera, "è stata una bellissima esperienza fare qualcosa insieme a persone che non conosci. Mi piacciono le sfide. È stato anche un buon modo per trascorrere del tempo durante questa pandemia!"

Il aspetto internazionale e sociale dell'esperienza è emerso dai commenti di molte quilters:

Melanie Rudy @melanie_rudy_art dal Canada ha scritto: “È stato fantastico entrare in contatto con tutti i meravigliosi partecipanti da tutto il mondo. Mi sono unita al gruppo pensando che fosse un'organizzazione locale del Canada e invece proveniva dall'Italia. Che sorpresa! Questa esperienza aveva a che fare con la creazione di amicizie adorabili. I partecipanti erano così talentuosi e interessati al lavoro degli altri".

Per Carolyn McKibbin @quiltygardener dagli Stati Uniti, “sembrava un gruppo divertente e informale di quilters con menti aperte. Disposti ad essere vulnerabili, ad accettare feedback e ad offrire feedback costruttivi. Tutti i partecipanti hanno una passione per l'improv e stili personali molto diversi. Mi sono piaciute le foto di avanzamento dei lavori a partire dalla scelta delle stoffe. In questo modo ho potuto vedere davvero come ogni quilter ha affinato un'idea e ha apportato modifiche. Era come seguire un corso di improv! La dimensione contenuta del quilt significava che era qualcosa che avrei potuto completare in una settimana o due, senza un grande impegno a lungo termine. Amo anche il colore arancione, così come gli italiani in generale."

Chiara Cingano @therollingcat afferma: “di solito non partecipo a sfide, Quilt Along o altre cose del genere, un po’ per problemi di tempo e un po’ perché preferisco lavorare ai miei progetti. Questa volta però era diverso: poche regole e chiare = un sacco di LIBERTA'! ”

Tutti hanno usato gli stessi colori, tuttavia, @vazquezurbez  ha notato che “anche se la tavolozza era solo di arancioni, i lavori finali erano così diversi!!! La parte migliore è stata vedere come le altre persone lavorano e creano i loro quilt. Questa esperienza è stata molto utile per incontrare altri quilters, e in particolare per condividerla con mia madre Maribel  @mariurbezg, che si è unita al gioco dalla Spagna, nonostante la distanza tra noi due!" (madre e figlia hanno preparato questi commenti assieme).

Le risposte delle partecipanti in merito ai loro sforzi e difficoltà, forniscono suggerimenti che possono essere utili per tutti noi:

@melanie_rudy_art ha suggerito, in caso di difficoltà, di "continuare a provare. Usa un buon ferro da stiro. Usa l'amido chiamato Flatter quando le cose sembrano fuori posto. Prenditi una pausa per un giorno o due e al secondo sguardo di solito non vedi più il problema. Ricorda che ci sarà un altro strato di trapuntatura da aggiungere alla stoffa. Buon divertimento!"

Andrea @morphea80 dalla Germania ha fatto una osservazione sui vincoli: “Ho particolarmente apprezzato l'opportunità di lavorare seguendo il mio ritmo. Mi è piaciuto anche il fatto che ci fossero solo poche specifiche come il tema del colore e le dimensioni. Non ci sono state difficoltà durante l'improvvisazione, perché credo che l'improvvisazione sia un parco giochi senza regole oltre a quelle che mi invento io. In questo modo sono libera di andare ovunque le difficoltà mi porteranno."

@patchbri ritiene che "non è difficile, quando aggiungi un pezzo dopo l'altro. Se il risultato sembra troppo strano, puoi comunque correggerlo!"

Enza Pizzolotto @pizzolottoenza dall'Italia utilizza la seguente strategia per trovare aggiustamenti: “quando trovo delle difficoltà, oppure non mi piace il lavoro che ho fatto, stacco e faccio altre cose; poi riprendo un altro giorno. A volte mi alzo di notte per vedere cosa posso aggiungere oppure togliere.” 

Perché non chiedere un punto di vista diverso? @sakura.quilting ha scritto: “Mio marito è un ingegnere, ma ha una visione artistica moderna che condivido. A volte chiedo la sua opinione su un progetto. Spesso i suoi suggerimenti fanno parte della soluzione di cui avevo bisogno."

@marialuisama fa così: “faccio una foto al progetto, mi prendo un caffè' e penso... torno sul progetto e faccio i vari spostamenti finché non trovo la sequenza che il caffè mi ha suggerito.”

Quando @barthelregina trova delle difficoltà, cerca di “trovare un altro modo per affrontarle. Il bello dell'improvvisazione è che nessuno sa cosa volevo fare e cosa ho deciso di cambiare.”

In ultima battuta abbiamo chiesto loro cosa pensano di aver imparato:

@vazquezurbez ci ha detto: “non sono sicura di poter condividere una lezione da questo gioco, ma da principiante nel processo dell’improv credo che a volte penso troppo a quello che sto facendo… la prossima volta cercherò di pensare meno e tagliare di più. Sentiti libero!”

@therollingcat ha descritto la seguente esperienza: “Dovevo essere molto disciplinata: ho imparato che era fondamentale stirare ogni singola cucitura, soprattutto quelle molto strette. Mi piace abbastanza il risultato. È diverso da tutto ciò che ho fatto finora. È proprio lì sul muro davanti al mio computer. Quindi, quando alzo lo sguardo, lo vedo e torno a una strana estate in cui ho accettato una sfida... e sono sopravvissuta per raccontare la storia!"

@pizzolottoenza ha sottolineato che "qualcosa di nuovo si impara sempre guardando i lavori degli altri, sia che ti piacciano oppure no.”

Le ultime parole, da @quiltygardener. “Va bene essere vulnerabili. Puoi non essere veramente sicuro se ti piace il tuo lavoro, ma condividilo comunque pubblicamente. Abbi fiducia, mantieni la tua visione e portala avanti, ma sii aperto a fare aggiustamenti improv lungo la strada".

Grazie al feedback dei partecipanti, abbiamo avuto conferma che una passione comune (nel nostro caso l’improv) fa nascere e sviluppare idee, unisce al di là della lingua, del paese di provenienza e delle distanze, e che la tecnologia e il web sono essenziali per varcare i confini. 

Le immagini di questa pagina rappresentano una piccola anteprima di tutto il lavoro svolto. Vi invitiamo a guardare la gallery di tutti i mini quilt Orange Summer Challenge al seguente link: @quiltimprovstudio, dove troverete informazioni complete e altri commenti degli autori. 

Ulteriori quilt Orange dei partecipanti che devono ancora completare il loro lavoro, continueranno a essere pubblicati nella galleria @quiltimprovstudio fino all'inizio della nuova proposta (in preparazione per il prossimo mese). Perché, come ci ha detto @therollingcat : "Signore, sono pronta per il prossimo gioco!!!” 

Grazie per essere state con noi, quilters avventurose per progetti avventurosi!