Nel corso di quest’anno 2022 abbiamo proposto dei giochi più sperimentali rispetto a quelli fatti in passato.

Quante possono essere le fonti di ispirazione per costruire un quilt di tipo improv? Infinite!

L’ultimo gioco, Pop Improv Challenge, è stato pensato per sperimentare la composizione con i colori più accesi, per osare e creare un quilt dal forte impatto grafico, ad alto contrasto, in uno stile di improvvisazione davvero moderno ed ispirato all’estetica della Pop Art. I mini quilt che sono stati creati dalle persone che hanno partecipato al gioco sono stati sorprendenti!

Ma vediamo cosa dice chi ha partecipato al gioco.

@auroraa1714 , prima di questa esperienza, non amava i colori brillanti! Di solito usava colori calmi e che si accoscavano gentilmente tra loro. Ci ha scritto così: “Ho dovuto cercare tra i ritagli di stoffa che avevo scartato in passato perchè non mi piacevano, pezze ferme da tempo perchè avevano un colore troppo forte o delle stampe bizzarre. Però è stato divertente: questo mi ha permesso di guardare alle stoffe in un modo diverso!”

@amok18287 ha detto: “Ero nervosa mentre selezionavo per la prima volta questi colori così forti e cercavo di non pensare alle regole di abbinamento come quelle della ruota dei colori, come gli accostamenti tra i complementari e così via. Poi, mentre il lavoro progrediva, sono stata piacevolmente sorpresa di notare come i colori si valorizzavano a vicenda senza protestare. Nello stesso tempo, ho limitato la tavolozza a poche scelte, perchè temevo che usare troppi colori ne avrebbe diminuito l’impatto, per cui ho escluso l’utilizzo dei verdi. Alla fine posso dire che sono diventata più coraggiosa nell’accostamento dei colori dopo aver partecipato al gioco Pop Improv.”

Anche per @aquilterstable la richiesta di adottare colori brillanti – perfino fluorescenti – ha richiesto degli sforzi inusuali. Ci ha risposto così: “Non ho mai usato colori fluorescenti prima d’ora, e accostarli con il colore rosso Rich Red è stata una bella sfida, ma in conclusione è stato decisamente divertente utilizzarli. Quindi il gioco è stato un buon promemoria del non temere di provare qualcosa di nuovo.”

@bettyoquilts, invece, aveva adottato spesso in passato delle piccole quantità di colori forti che facessero capolino nei suoi lavori precedenti. Per il suo lavoro intitolato Nine Patch, realizzato in occasione del gioco, si è organizzata in questo modo: “Ho deciso di rimanere fedele al principio di usare una quantità uguale di ciascuno dei colori forti. Ho scoperto che includere un paio di sfumature più pacate delle stesse tinte mi ha consentito di raggiungere la armonia necessaria: non avrei raggiunto questo risultato, se avessi adottato colori tutti staccati tra loro.” 

Anche @teajurin concorda che i colori sgargianti non possono essere semplicemente buttati lì, ci vuole armonia anche nel forte contrasto. Inoltre, c'è un limite alla quantità di colori che si possono usare, oltre al quale si rischia il caos. Il quilt SuperPOWer è un'esplosione di colore, e Mattea si è sono proprio divertita ad abbinare i colori più assurdi, proprio per conferire un aspetto esagerato e allegro.

A @dove_ti_porta_il_filo, sono sempre piaciuti i colori molto accesi, e ci ha scritto che li usava così: “Solitamente cercavo di limitarne la quantità e di abbinarli ad altri più neutri in modo da bilanciare l'effetto. La richiesta del nuovo gioco era invece osare ed esagerare... Mi sono sentita libera di usare i colori forti, nessuno sfondo negativo, dandomi comunque delle regole nella composizione.”

A proposito di composizione, come è stato affrontato questo aspetto da chi ha partecipato?

@therollingcat_ ci ha raccontato questo: “Il tema del gioco, la pop art, per qualche ragione non mi era del tutto nuovo. Conoscevo già l’opera di Corita Kent, artista pop art americana lasciata un po’ ai margini del movimento ma ricchissima di spunti creativi: lei si esprimeva principalmente in serigrafia, con vaste campiture di colori forti e scritte a mano, spesso nella sua scrittura spigolosa e ruvida, per esprimere pensieri di carattere sociale e religioso. La sfida lanciata da @quiltimprovstudio mi è sembrata subito l’occasione ideale per dare di nuovo voce a sister Corita. La sua opera intitolata love is hard work probabilmente è la più famosa, un poster bianco con pennellate trasversali multicolori. Negli anni 70 il servizio postale americano aveva emesso un francobollo che riproduceva proprio quest’opera, un poster allegro, luminoso ma che ci fa anche riflettere. Il gioco #qispopimprov è diventato lo spunto per celebrarla di nuovo.”

Altre fonti di ispirazione?

@quiltcreation durante il gioco ha scoperto il lavoro di David Hockney e si è innamorata della sua creatività e del suo uso del colore!

@patchbri ci ha scritto che non era semplice per lei trovare cosa fare! Visto che da tempo voleva provare a fare un ritratto, ha realizzato sia quello sia un altro lavoro improvvisato.

@mari.quilt ci ha spiegato il suo percorso: “Il mio pannello ha come inizio la piastrella bianca e nera cucita e squadrata per avere quella forma; qui mi sono bloccata: non riuscivo a dare una continuazione al lavoro che mi soddisfacesse, avevo i colori, le idee, ma non riuscivo a proseguire. Ho appeso il mio quadratino e lo osservato per parecchi giorni. Poi, non so come, qualcosa si è sbloccato ed è nato Comics pop!”

@aquilterstable, mentre cuciva il suo quilt, stave cercando un elemento compositivo adatto alle sue forchette improv, che funga da fattore chiave del suo schema. E’ stata la sua amica Louise @imfeelincrafty, a suggerirle di includere un’ombra quale sottolineatura di ogni forma, ed effettivamente questa aggiunta ha migliorato davvero le cose!

@arttextiles ha deciso di concentrarsi sul puro uso di forma e colore, e di non farsi influenzare troppo dallo stile degli autori della Pop Art, dal loro modo di interpretare gli oggetti, dallo stile di scrittura della Marvel Comics. Ha introdotto delle scritte nel suo lavoro, sì, ma le ha mantenute sommesse, così non hanno creato distrazioni rispetto all’impatto complessivo dato dal resto del lavoro.

@densyendehimmel si è trovata perfettamente a suo agio all’interno di questo gioco, dal momento che i colori brillanti lei li usa sempre. Però ha trovato sfidante la traduzione dello stile pop in quello improv: il primo si basa su schemi di forma definita e ripetuta, il secondo sullo stare fuori dagli schemi! Ma alla fine una soluzione l’ha trovata... ed è pure stato uno spasso.

Che cosa resta, dopo essersi cimentati in questo gioco? @kathycookquilts lo ha vissuto come una distrazione divertente. E i risultati hanno davvero portato un forte impatto! La sua conclusione è questa: “Riproverò sicuramente qualcosa del genere anche in futuro.”

Vi ringraziamo per la partecipazione ai nostri giochi, e per aver condiviso i risultati delle vostre avventure creative: sono stati ottimi esempi da cui imparare!
Vi invitiamo a scorrere il percorso del lavori durante la loro realizzazione, nella pagina della hashtag dedicata al gioco #qispopimprov e la galleria di @quiltimprovstudio dove potete trovare tutti i quilt completati da chi ha giocato con noi.

Vi auguriamo un felice periodo delle feste di fine anno 2022, arrivederci all’anno nuovo 2023!

La scorsa settimana abbiamo avuto l'opportunità di visitare l'European Patchwork Meeting (EPM) in Francia, vogliamo raccontarvi qualcosa di questa incredibile esperienza! 

Vediamo insieme gli aspetti più rilevanti di questo evento.

VECCHI E NUOVI AMICI

E’ stata indubbiamente una grande occasione per incontrare gli amici di Quilt Improv Studio e conoscere nuove persone da tutto il mondo. Abbiamo potuto vedere di persona Maria Paz Avalos, una partecipante dei nostri giochi dal Cile, e vedere le sue opere realizzate per la mostra di Quilting Cile ! È stato un piacere conoscerla dopo due anni di contatti solo sui social.
Ci siamo rallegrate con Mattea Jurin quando hanno annunciato che il suo lavoro "Le ragazze grandi non piangono", selezionato per la sfida internazionale EPM Once Upon a Thread, ha vinto un premio sottolineato da una coccarda blu durante la cerimonia di premiazione!
Abbiamo condiviso divertimento e tempo di shopping con Pamela Nensi, un'altra quilter che ha partecipato in passato ai giochi di Quilt Improv Studio, e naturalmente abbiamo scelto dei pensierini da far arrivare in Italia alla nostra amica Carla @falcolupo. Abbiamo incontrato molte altre persone che conoscevamo, passeggiando tra una mostra e l'altra.

ARTISTI

Abbiamo incontrato Cecilia Koppmann, una straordinaria autrice argentina di quilt realizzati con i colori tipici della sua cultura: un uso incredibile del nero unito a colori accesi e intensi, e con variazioni espressive di sfumature!
Abbiamo fatto una bella chiacchierata con Carolina Oneto, parlando del nostro comune amore per i solidi e discutendo delle strategie per riempire la nostra scorta con diversi tipi di tessuto colorato.
Abbiamo potuto ammirare i colori reali dei quilt che avevamo visto solo nei libri o sul web, come i lavori improv di Cindy Grisdela, complimentandoci con lei per la sua straordinaria abilità nel quilting a mano libera!

QUILT (ovviamente)

Più di 30 mostre di artisti internazionali, più di 1000 opere. Puoi vedere arte tradizionale, contemporanea, moderna, improv, fiber art o qualsiasi cosa possa essere realizzata con tessuti e fili e tu possa amare.
Dato che noi due, Giovanna e Paola, siamo socie SAQA , ci siamo offerte volontarie per presiedere per un pomeriggio lo stand della mostra che ospitava due nostri lavori, Wide Horizons , e questa è stata una splendida opportunità per parlare di patchwork con visitatori da molti paesi, tanto che dopo un po' abbiamo imparato i termini che descrivevano alcune delle tecniche esposte, nelle varie lingue più frequentemente utilizzate dagli ospiti.

ALSAZIA

Poche parole per tentare di descrivere questa affascinante regione francese: sembra di vivere in un sogno, circondati da case da favola fatte di pan di zenzero!

E' stata una nuova ed entusiasmante esperienza. Ora siamo piene di idee per i nostri prossimi progetti improv. Ci auguriamo che eventi del genere siano di ispirazione anche per voi!

Buongiorno a tutte le persone amanti del patchwork! Il nostro ultimo gioco improv , dedicato agli effetti ed ai colori "pop", è ancora in corso, e chi di voi volesse unirsi è il benvenuto! Per vedere cosa sta succedendo tra le partecipanti che hanno già iniziato il gioco, si può consultare la pagina Instagram che usiamo per condividere i nostri lavori in corso, utilizzando l'hashtag: #qispopimprov.

Mentre voi studiate quale sarà la prossima stoffa che cucirete, noi vorremmo darvi qualche spunto citando gli eventi del patchwork che arriveranno a breve: perchè non visitarli e trarne ispirazione?

La prossima settimana apriranno i battenti di uno degli eventi del patchwork e dell'arte tessile più rinomati al mondo: l' European Patchwork Meeting (EPM).

Abbiamo saputo che alcune persone che hanno partecipato ai giochi di Quilt Improv Studio prenderanno parte all'evento, semplicemente per visitarlo, o anche con la presenza di alcuni loro lavori che sono stati realizzati per i concorsi associati al festival! 

Paola e Giovanna saranno entrambe all'EPM nelle giornate di venerdì 16 e sabato 17 settembre 2022. I loro lavori "East" e "Chaos" realizzati per il concorso Wide Horizons SAQA , saranno esposti presso il locale ESPACE DES TISSERANDS, Place des Tisserands 68160 in Ste-Marie-aux-Mines.

Maria Paz Avalos arriverà in Francia da oltreoceano! Il suo quilt "Bordar, cantar, amar" e il suo contributo al lavoro collettivo "Faces" saranno parte della mostra Quilting Cile , visitabile presso il locale ESPACE RAYMOND HESTIN, 47 Rue du Général de Gaulle, 68660 Rombach-le-Franc. 

Mattea Jurin sarà presente di persona e con il suo lavoro "Big girls don't cry", selezionato per il concorso internazionale al cuore del festival EPM: Once Upon a Thread, ospitato presso lo spazio espositivo PAVILLON OSMONT, 8 Rue Osmont, 68160 Ste-Marie-aux-Mines. La cerimonia di premiazione per questo concorso internazionale si terrà venerdì 16 alle ore 14.30, e noi andremo a vedere cosa succederà! 

Anche Pamela Nensi, che è stata una delle partecipanti dei giochi di Quilt Improv Studio, ci sarà per visitare il festival in questa occasione.

E voi? Che piani avete?

Tenete d'occhio le storie che nei prossimi giorni saranno pubblicate da Quilt Improv Studio , sul suo profilo Instagram: a breve troverete maggiori dettagli sulle nostre attività in occasione del festival EPM. A presto, e chissà che questa volta non sia di persona! 

"East", detail

Eccoci qui! Siamo orgogliose di celebrare proprio oggi i due anni dal primo giorno in cui è nato Quilt Improv Studio, e per festeggiare cosa di meglio ci poteva essere dell'avvio di un nuovo gioco? 

Solo una piccola introduzione per farvi sapere come è nato questo nuovo gioco.

Mentre cercavamo su Google le immagini per la recente sfida dei colori primari QIS, abbiamo visto molte immagini Pop Art che ci sono rimaste impresse. Qualche giorno dopo Paola ci ha detto di aver pensato ad un hashtag per la nostra nuova sfida: #qispopimprov. Ci è piaciuto subito anche se sembrava strano iniziare a costruire una sfida partendo dal suo hashtag e dal suo significato!

Qualche spiegazione ora: cosa intendiamo per sfida di improvvisazione pop? Non devi fare qualcosa di veramente simile alla Pop Art, ma pensa al tuo quilt come se fosse un manifesto per rendere popolare l’improv patchwork.Un qualcosa che resti impresso. Noi ci immaginiamo di vedere un'esplosione di colori! Pop che non può essere più pop! Questa volta vi invitiamo a non utilizzare una tavolozza limitata, ma ad utilizzare i colori più accesi e fantasmagorici che potete trovare! Anche fluorescenti! Tinta unita o tessuto stampato, qualunque cosa voi abbiate nella vostra scorta. Vi chiediamo di osare e creare un quilt dal forte impatto grafico, ad alto contrasto, in uno stile di improvvisazione davvero moderno. Allora che ne dite di usare colori primari e secondari insieme o solo colori complementari? Fate solo attenzione a non ottenere un effetto arcobaleno!

Come sempre, tra qualche giorno, lanceremo alcuni sondaggi su Instagram per decidere insieme alcuni elementi comuni.
Allora, iniziate a pensare a come sarà il vostro lavoro! 

A presto.

Carla, Giovanna e Paola

Quando abbiamo deciso di lanciare un gioco basato sui colori primari uniti al bianco e nero, avevamo familiarità solo con una parte dei significati associati a tali colori. 

Non immaginavamo quante possibili interpretazioni erano possibili e, grazie alle persone che hanno partecipato e portato commenti al nostro gioco, abbiamo imparato molto lungo il percorso.

Abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci con la fiber artist @shinheechin che ci ha scritto rivelando una affascinante storia che collega questi colori alla sua cultura. 

“Bianco e nero, giallo rosso e blu sono famosi per aver fatto parte della palette di Mondrain. Questi cinque colori hanno anche un ruolo speciale nella cultura coreana, formando un gruppo dal nome ‘obansaek’. La tradizione coreana lo associa ai seguenti cinque elementi: blu=legno, rosso=fuoco, giallo=terra, bianco=metallo, nero=acqua.”

Durante il gioco sono emerse da questi colori ulteriori connessioni, alcune note ed altre meno note. Le nostre partecipanti ce ne hanno parlato così. 

@hollygrovethreads ci ha scritto: “Ho improvvisato le mie due composizioni basandomi sui requisiti dei colori da usare. Ho studiato il lavoro degli artisti Piet Mondrian e Jose Pedro Costigliolo.”

@arttextiles ha scelto un altro stile: “Ho cercato di ottenere un effetto anni Cinquanta del secolo scorso, senza farmi influenzare troppo dai lavori di Mondrian. Ho dato prevalenza al bianco nello sfondo, per tenere separati i colori primari e far avere loro un maggiore impatto.”

@patchbri  ci ha spiegato: “Da tempo volevo fare un lavoro con questo motivo compositivo. L'ispirazione sono state delle piastrelle sul paseo maritimo a Santa Eulalia dove vive mia figlia; i colori indicati per il gioco mi piacevano per realizzare finalmente questo progetto.”

@quiltergardener ha creato dei collegamenti direttamente tra i colori: “Ho provato ad accoppiare i colori in combinazioni piacevoli per evitare che il quilt desse un effetto confusionario. Il nero si univa bene al giallo, il blu con il bianco. Invece dello sfondo bianco che è più comune, ho usato il rosso: e sono decisamente soddisfatta del risultato!”

Abbiamo chiesto alle persone che hanno completato il loro quilt nella prima fase del gioco se il fatto di usare colori con forte contrasto ha cambiato il loro approccio alla composizione.

@gigi.v13 ci ha risposto così: “Il requisito di usare colori primari a forte contrasto all’inizio mi aveva messa in difficoltà. Questo non è il mio solito modo di lavorare e non sapevo come iniziare. Alla fine ho provato a immaginare quali stoffe usare per il perimetro del lavoro, senza un progetto preciso. Il quilt si è trasformato in una costruzione ‘log cabin’ sviluppata a spirale dall’esterno verso l’interno. Ho aggiunto della stoffa di lino tipo ‘Essex’ che ha ammorbidito i contrasti, e a quel punto ho trovato bilanciamento nella mia composizione.”

Anche @therollingcat_ non aveva usato tali colori in passato: “Come quilter, i colori primari sono davvero difficili da usare, tanto che non ero nemmeno sicura di averli nella mia pur cospicua riserva. Invece li avevo! Volevo uno sfondo nero, innanzitutto per fare risaltare tutti gli altri colori senza fare preferenze”.

@auroraa1714 ha fatto una esperienza simile: "E' stata la prima volta in cui ho utilizzato questi colori... all'inizio mi sembravano strani! Poi, quando ho provato ad accostarli tra loro, ho cominciato a vederli in modo diverso. Ora potrei proseguire con altri tre quilt analoghi! Fare simili scoperte è una delle parti che mi piacciono di questi giochi".

@dove_ti_porta_il_filo ha trovato la rotta un po’ alla volta: “Sono partita lavorando con un solo colore alla volta abbinato al bianco e nero. Poi, come accade spesso, ho cambiato strada e i contrasti hanno trovato il loro posto (senza farmi più soggezione)”.

@hollygrovethreads ha risolto il dilemma usando due soluzioni diverse: ha realizzato due quilt! “Nella mia prima composizione, ho usato forme rettangolari separate dalla linea bianca. Nella seconda composizione sono passata a forme triangolari separate da una linea nera.”

Altre partecipanti si sono sentite a loro agio: per @stitches_and_stanzas, “il forte contrasto tra i colori è stato perfetto per improvvisare con la linea perché consentiva ad ogni elemento di risaltare bene. Le possibilità di combinare pezzi con un forte impatto visivo erano molteplici.” @georgene331 ha aggiunto: “Mi piaceva comporre con i colori primari e con la linea. Mi è bastato lasciarmi andare e la creazione mi ha divertita un sacco!”

@aquilterstable ha assegnato ruoli diversi a ciascun colore, sulla base della rispettiva luminosità: “Ho usato di proposito il bianco e il giallo come colori che fungano da ‘accento’, mentre il nero faceva da sfondo. In questo modo il rosso e il blu sono potuti finire al centro dell’attenzione.”

Trovare la soluzione alla combinazione dei colori era una prima parte del dilemma del gioco.

Però anche un ulteriore elemento compositivo faceva parte della “sfida”: introdurre l’uso della linea. 

Abbiamo chiesto alle partecipanti: “La richiesta di adottare l’elemento della linea è stato più un vincolo o un punto di partenza per sviluppare le idee?”

 

@stitches_and_stanzas ha ammesso: “Non avevo mai considerato l’uso della linea come elemento principale in passato, quindi questo gioco è stato una buona occasione per esplorare nuovi modi di prendere in considerazione il modo in cui delle linee potevano essere abbinate in un quilt”.

Per @arttextiles “Le linee sono state come un regalo che mi ha dato il là nella scelta delle stoffe e nell’uso consapevole dei blocchi costruttivi.”

@gigi.v13 ha aggiunto: “Prestare attenzione alla linea ha facilitato la mia partenza. nel contempo la linea ha agito anche come un vincolo, dato che ho cercato di completare il disegno usando solo linee. Ho visto poi che altre partecipanti hanno fatto un uso più o meno ampio delle linee e penso che l’attenzione ai vincoli venga data in base alla propria personalità ed esperienza.”

@aquilterstable si è pure concentrata molto sulla linea: “La mia composizione è proprio partita dal taglio di molte strisce; solo successivamente ho cominciato a pensare che uso ne avrei fatto.”

@karen_quilts_and_makes ha confermato: “Il mio avvio è stato una lunga linea rossa collocata al centro, che si è trasformata in un lungo rettangolo innestato in un altro rettangolo. Mi sono piaciuti questa forma il suo colore, l’effetto di contrasto, e ho deciso di continuare con lo stesso approccio per tutti e cinque i colori in egual misura.”

@dove_ti_porta_il_filo ha scritto: “Le linee mi piacciono. Le regole, i vincoli costituiscono spesso lo stimolo giusto per il lavoro”.

Quindi, non c’è stato nessuno che ha sentito come limitante il fatto di dover utilizzare delle linee? “No, usare delle linee non è stata una restrizione. Nel patchwork, mi piace creare con le linee, cercarle e seguire la strada che mi indicano!”, è stata la conferma di @quiltergardener.

Inoltre, @morphea80 ci ha spiegato che la linea le è pure stata utile: "Volevo addolcire l'effetto dei forti contrasti tra i colori primari. Infatti ho usato molto bianco e una quiltatura piena di curve. Per me, l'uso della linea è stato un perfetto antidoto all'eccesso di contrasto tra i colori". 

E poi, se le linee non si incontrano, si può sempre trovare qualche soluzione, come ci ha detto @therollingcat_ : “l’unico vincolo (leggi difficoltà) era far combaciare le righe bianche con quelle nere. Anche far combaciare le righe nere non è stato facile. Certo, potevo creare un cerchio inserito nel blocco e poi tagliare tutto con la riga nera. Ma se facevo così, non c’era più il divertimento ad includere un blocco bastian contrario. (E voi, l’avete trovato?)”

@NisaMckMaker ci ha spiegato il suo processo: “Ho tagliato strisce di spessori diversi, certe erano davvero sottili e ho dovuto usare della carta di rinforzo per stabilizzarle. Il tema della linea è stato il mio avvio: e tuttora lo trovo una valida fonte di ispirazione”.

@hollygrovethreads ha fatto uso marcato delle linee: “La linea è stata il mio spunto creativo. Non certo una gabbia. Il gioco mi ha incoraggiato ad approfondirne l’uso. Mi sono divertita a studiare metodi diversi per inserire linee sottili nella composizione, e sono sicura che lo farò ancora in futuro”. Gli sforzi di Kim le sono valsi l’inclusione del suo quilt realizzato durante il gioco e intitolato “Mod Mondrian” tra i lavori che saranno esposti al Quiltfest di Greenville SC, nelle date dal 28 al 30 aprile. Congratulazioni Kim!

Desideriamo anche fare le congratulazioni alle persone che hanno visto dei loro lavori, creati durante precedenti sessioni di gioco con @quiltimprovstudio , selezionati tra i finalisti di QuiltCon2022, esposti lo scorso febbraio a Phoenix, in Arizona: tra questi ci sono stati i quilt di @aquilterstable, @quiltcreation e @kathycookquilts; inoltre @sakuraquilting ha ricevuto un premio al festival del patchwork brasiliano Gramado, grazie al quilt da lei completato durante il nostro primo gioco. Impariamo gli uni dagli altri. Siamo onorate dall'attenzione che le persone dedicano ai principi compositivi che proponiamo per esercitarsi con l’improv, fino a raggiungere risultati degni di riconoscimenti ufficiali!

Ringraziamo tutte le persone che hanno partecipato al nostro ultimo gioco: siamo felici di portare il nostro piccolo contributo alla comunità del patchwork, ma è merito vostro se poi i giochi diventano così divertenti! Vi invitiamo a visitare la pagina instagram dedicata ai lavori in corso #qisprimarycolors e la galleria di @quiltimprovstudio dove potete trovare tutti i quilt completati da chi ha giocato con noi.