Il gioco improv, basato sull’uso di bianco e nero , è cominciato alcune settimane fa, e i primi quilt completati sono già stati pubblicati.
Tra i nostri intenti non c’è solo la diffusione sul profilo @quiltimprovstudio di una galleria di lavori realizzati dalle persone che partecipano, ma anche la condivisione di esperienze da cui poter imparare qualcosa. Inoltre abbiamo notato che alcuni partecipanti dei giochi precedenti sono tornati a giocare con noi: ne siamo davvero felici! In questo articolo potrete leggere i commenti di chi è nuovo e di chi è ormai un habituè!
Innanzitutto abbiamo chiesto a chi ha già completato il proprio quilt, quali sono stati gli aspetti che hanno apprezzato di più del lavorare con il bianco e nero: l’effetto grafico? La possibilità di dare ritmo? Leggete di seguito i loro pareri.
@quiltergardener ha risposto: “La mia parte preferita del lavorare in bianco e nero è la semplificazione ottenuta rimuovendo il bisogno di scegliere i colori, così da potersi focalizzare solamente sulle forme e il movimento. La lista colori ridotta è stata una liberazione! E un quilt bianco e nero fa una splendida figura come complemento d’arredo.”
@arttextiles ha scritto: “Nel mio caso, l’uso di bianco e nero mi ha permesso di studiare per bene l’impatto grafico del lavoro, senza essere confusa o distratta da altri colori, a parte l’unico colore aggiuntivo, il rosso che ho scelto, il quale ha accentuato il bilanciamento dato dalle stoffe bianche e nere. Ho usato un approccio in stile 1960, che valorizza la semplicità: questo ha facilitato le cose, mantenendo le proporzioni di bianco e nero attorno al 50% ciascuno, così come era di tendenza nella Op-Art degli anni ‘60.”
@patchbri ci ha detto questo: “Avevo trovato dei resti in bianco e nero di due altri lavori che avevo fatto anni addietro, e così con questo materiale ho creato un altro quilt. Mi piace tanto il bianco e nero e lo trovo una combinazione perfetta!”
Ci siamo domandate se lavorare con la limitazione forte del solo bianco e nero fosse difficile. @silviafic8 ci ha rassicurate: “Ho apprezzato il fatto di non dover pensare se mi piace di più quel colore vicino a quell'altro. Tutto sta bene vicino a tutto! È più facile e mi piace molto il contrasto.”
Anche @morphea80 si è trovata a suo agio con questi colori. Ci ha scritto: "Quando ho saputo del vostro nuovo gioco, ho deciso subito di partecipare. Già tre anni fa avevo cucito dei mini quilt in bianco e nero con l'aggiunta di un po' di colore, che mi hanno fatto fare pratica con l'approccio al forte contrasto tra luci ed ombre. Così, ora, ho proseguito sulle orme della mia esperienza precedente. Il design è emerso dalle stoffe che avevo a disposizione: prevalentemente striscie pretagliate."
@pieladyquilts, invece, ha risposto così a proposito della limitazione dei colori: “Di solito preferisco lavorare con molti colori diversi. A volte averne venti non mi sembra ancora abbastanza! Quindi usare solo tre colori è stato per me sfidante. E così, invece di affidarmi agli effetti ottenibili con il colore, mi sono concentrata sulla creazione di un effetto grafico di forte impatto. Ho cominciato con i soli bianco e nero, e ho aspettato di trovare l'idea giusta prima di decidere come aggiungere il terzo colore di accento. Ad un certo punto, ho notato che tra le mie tessere stava emergendo un motivo circolare: è stato lì, che ho deciso di usare il terzo colore, e l’ho sfruttato proprio per sottolineare l’apparizione delle forme curve.”
Abbiamo posto una seconda domanda alle partecipanti: come si sono cimentate con la composizione?
@auroraa1714 ha spiegato il suo processo così: “ho provato a giocare con il posizionamento degli elementi, rompendo un po’ le regole di allineamento o mantenimento della forma. Adoro l’idea che un mio quilt diventi un pannello murale che può essere appeso nella direzione che ispira di più sul momento, e che magari in un momento successivo possa essere ruotato di 90° per farlo diventare un nuovo quilt!”
Aurora ha scelto dei ruoli specifici per il bianco e per il nero: “Di solito il bianco e il nero vengono usati come colori che hanno una funzione secondaria, di minoranza. Pensando a questo, ho deciso piuttosto di dare loro una maggior importanza, di farli emergere in un ruolo primario.”
E non è finita qui! Aurora ha aggiunto: “Amo cucire in bianco e nero, mi è già venuta in mente l’idea per un prossimo quilt!”
Anche @gigi.v13 ha tratto da questa esperienza degli spunti da sfruttare in futuro: “Ho iniziato l’esercizio cucendo dei triangoli bianchi, neri e verde menta, senza nessun piano. Non avevo mai lavorato in bianco e nero ed è stata per me una sorpresa scoprire quanto fosse divertente! Senza la distrazione dei colori aggiuntivi, l’attenzione si è spostata sulla scelta di forme e composizione. L’uso del terzo colore era gradevole, ma alla fine mi è venuto il dubbio che portasse un po’ di confusione, e ho pensato che in futuro cercherò di usarne di meno: di certi ingredienti, a volte, ne basta solo un pizzico! E sempre riflettendo in questa direzione, la prossima volta proverò a far più ampio uso dello spazio negativo. Forse è meglio non assecondare troppo la mia tendenza a bilanciare equamente la presenza di tutti gli elementi: e se usassi più movimento e dinamica?”
@arttextiles ha raccontato come nascono i suoi lavori: “Per me è molto importante il riciclo dei materiali e spesso uso tessuti ritrovati tra donazioni e bancarelle dell’usato. Questo mi permette di costruire uno stile unico e personale, e di trovare stoffe non più in circolazione. La stampa a fiori che ho adoperato durante il gioco fa parte di questi cimeli, ed è diventata lo spunto che ha ispirato lo schema del quilt, dato che ho usato le stoffe bianche e nere a complemento della stoffa fiorata. Tale approccio diventa spesso il mio metodo compositivo.”
@quiltergardener ha descritto come procede con l’improvvisazione: “in questo quilt ho cominciato cucendo alcune forme base: striscie, semicerchi, occhi. Li ho fissati sulla parete, sul mio design wall, e ho pensato a come avrei potuto connetterli: con linee sottili? Con dei quadrati? Con punte angolate? Sulle prime fa un po’ impressione non sapere come il tuo quilt evolverà (viene il dubbio che si sta perdendo tempo nel far qualcosa di brutto...), ma dopo anni di pratica con l’improv si impara a fidarsi del proprio processo. E se davvero un pezzo viene male… si può buttar via! Non per questo si deve smettere di provare. Dagli errori si impara tanto quanto dai quilt venuti bene.”
Magdi @bagarusmag ha voluto fin dall'inizio creare un quilt da tenere appeso: “mi piacciono il bianco e il nero. Stanno bene nel mio appartamento. Ho scelto la composizione in base alle mie emozioni, e cercando un impatto visivo. Ho scelto un terzo colore caldo, e questo ha creato il tema del lavoro.”
Magdi gioca da tempo con noi, e ci ha raccontato che effetto le ha fatto.
“Sono ungherese, e ho incontrato il patchwork sette anni fa quando sono andata in pensione. Mi è sempre piaciuto creare, lavorare a maglia, cucire. Ho scoperto i giochi di @quiltimprovstudioalla prima challenge, basata sul colore arancione, che io amo molto! E’ un piacere fare pratica con giochi come questo, osservare il lavoro di artisti da tutto il mondo, usare la tecnica improv che mi dà molta libertà. Unirmi alla condivisione on-line dà ispirazione, supporto, incoraggiamento: creare questo gruppo avvicina persone che condividono la stessa passione. E’ stato come l’aprirsi di un mondo nuovo: in piena pandemia, ho trovato una comunità che mi ha fatto sentire accolta.”
Altri partecipanti sono arrivati più di recente, come @arttextiles, che ci ha scritto: “grazie per aver offerto la possibilità di partecipare: questo è stato il mio primo gioco on-line, e mi sono divertita moltissimo!”
Anche noi ringraziamo tutte le persone che hanno completato i loro quilt, condividendone il percorso.
Il gioco improv bianco e nero continua fino al 16 maggio: c’è ancora tempo per iniziare, e per mostrare dei nuovi lavori!
Per vedere come procedono i lavori dei partecipanti, che hanno già pubblicato numerose novità, potete seguire la pagina Instagram della hashtag dedicata al gioco: #improvblackandwhite









